sabato 6 luglio 2013

Mangiasano: sicurezza alimentare e consumo critico di Ada Guglielmino



Dal cibo all’ambiente per la salvaguardia della tipicità

Mangiasano è la Campagna dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (http://www.vasonlus.it) per la sicurezza alimentare e l’agricoltura ecologica libera da Ogm.
Lo slogan dell’ottava edizione “Tipico e sano, qualità dell’ambiente e qualità del cibo” sintetizza l’importanza di intraprendere azioni concrete per migliorare la consapevolezza del consumo di cibo, tema strettamente collegato alla salvaguardia dei prodotti tipici e dell’ambiente.
L’iniziativa, svoltasi in contemporanea in trenta città italiane, è stata presentata a Torino il 18 maggio 2013 presso il Ristorante Casa Slurp (www.casaslurp.com) da Giorgio Diaferia del Consiglio  nazionale Vasonlus con Renato Rolla Presidente ANCoS Provinciale Torino e Franco Cuttica, Presidente  della Cooperativa Glocandia.
Molti gli aspetti legati alla tutela  del cibo tipico, sano e di qualità: biodiversità, stagionalità, conservazione dei semi locali, rispetto del lavoro e delle conoscenze di contadini e artigiani, rapporto diretto tra consumatore e produttore e attenzione all’equilibrio tra innovazione e tradizione. Quando si dice “tipico” si parla non solo di cibo, ma di valori ambientali e culturali da portare e condividere tra produttori, laboratori e ristoratori.

ANCoS partner/sponsor dell’iniziativa
ANCoS raccoglie 50 mila iscritti in circa 400 circoli sportivi, molti dei quali bocciofile, in cui c’è somministrazione di cibi e bevande con gestori che sono prima di tutti “artigiani” del mangiare tipico: “ANCoS- ha sottolineato Renato Rolla - si occupa del tempo libero delle persone all’interno di Confartigianato. Nei circoli il pubblico ha un vero e proprio culto del mangiare e del bere bene e considera la qualità uno dei pilastri del più ampio concetto di benessere”. L’evento Mangiasano è stato l’occasione per anticipare un progetto che va nella direzione di un consumo informato e che coinvolgerà “i circoli in provincia,  dove l’aria è più salubre per individuare terreni da adibire ad orti, affinché ogni circolo sia produttore degli alimenti che consuma, un po’ come si faceva in passato”. Obiettivo ambizioso ma non irraggiungibile per creare, soprattutto in chi fa sport, una maggiore consapevolezza sull’origine e la tracciabilità del cibo, che in fondo è un po’ la “benzina” che dà forza ed energia agli sportivi.

Una proposta concreta
Dalla mattinata di lavori è partita anche la proposta di portare a Torino la sede per un’Autorità Nazionale della Sicurezza Alimentare. L’Italia infatti, pur ospitando a Parma la sede dell’Autorità Europea, non ha ancora un coordinamento nazionale in grado di far dialogare Università, Arpa, Istituto Zooprofilattico Sperimentale e tutti  coloro che a vario titolo si occupano di salubrità del cibo.

Per saperne di più su Mangiasano:

Nessun commento:

Posta un commento