venerdì 18 gennaio 2013

PM10 ed inquinamento dell'aria









La sigla PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè in piccole particelle) identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.
È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide denominato in gergo tecnico aerosol: esso, infatti, è un insieme di particolati, ovvero particelle solide e liquide disperse nell'aria con dimensioni relativamente piccole. Queste particelle presenti nell'atmosfera sono indicate con molti nomi comuni: polvere e fuliggine per quelle solide, caligine e nebbia per quelle liquide.
Le principali fonti di PM10 sono:
  • Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto
  • Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino

Infatti le particelle di maggiori dimensioni non rappresentano un grave problema per la salute per due motivi: il primo è che data la velocità con cui sedimentano il tempo di esposizione è assai ridotto, e il secondo è che le particelle più grosse vengono efficacemente filtrate dal naso mentre quelle più piccole (come nel caso del PM1) possono persino raggiungere gli alveoli polmonari. Dipende inoltre dalla loro natura chimica. In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari. La mortalità indotta dalle polveri sottili è oggetto di dibattito. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base di uno studio condotto nel 2000 in 8 città del mondo, stima che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi registrati nell'anno.[senza fonte]
N. decessi 2006-2008 da PM10 Città
813 Torino
906 Milano
168 Verona
140 Padova
291 Bologna
1508 Roma
324 Palermo
164 Venezia
241 Firenze
378 Napoli
130 Bari
443 Genova
124 Messina
110 Catania
137 Trieste
5876 Totale decessi
Tabella dei decessi per tumori maligni in alcune città italiane (tutte le cause di morte della laringe, della trachea, derivanti da PM10) dei bronchi e dei polmoni nel triennio 2006, 2007 e 2008 (dati ISPRA eOMS).[3]
Nell'aprile 2008 l'Unione Europea ha adottato definitivamente una nuova direttiva (2008/50/EC) che detta limiti di qualità dell'aria con riferimento anche alle PM 2,5.[4] Tale direttiva è stata recepita dalla legislazione italiana con il D. Lgs 155/2010 [5], che abroga numerosi precedenti decreti tra cui il DM 60 del 2 aprile 2002 recante recepimento della direttiva 1999/30/CE del 22 aprile 1999 del Consiglio concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo e della direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualità dell'aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio.
I limiti per la concentrazione delle PM10 nell'aria sono così stabiliti:
Valore massimo per la media annuale 40 µg/m³
Valore massimo giornaliero (24-ore)
Numero massimo di superamenti consentiti in un anno.
50 µg/m³
35
La concetrazione media annuale dei PM10 in Italia risulta spesso violata dalle grandi città, ad esempio nel triennio 2006, 2007 e 2008 (dati ISPRA Rete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale). Roma 40,4 µg/m³ - Milano 49,2 µg/m³ - Torino 56,5 µg/m³ - Bologna 41,3 µg/m³ - Verona 47 µg/m³ - Padova 46,7 µg/m³[6]
La Commissione europea nel Reference: IP/10/1586 Event Date: 24/11/2010 sollecita Cipro, Italia, Portogallo e Spagna a rispettare i valori limite di qualità dell'aria dell'UE per un inquinante atmosferico, il particolato fine o PM10. Perché tali Stati non hanno affrontato efficacemente le emissioni eccessive di PM10. Su raccomandazione del commissario per l'ambiente Janez Potočnik, la Commissione ricorre contro tali stati alla Corte di giustizia. [7][8]

La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio:



Vi invio questa classifica di Legambiente. Anno 2012 :

In generale si misura il PM10. Da qualche tempo si è iniziato a misurate il PM5.
Si può dire che ci sia una relazione quasi diretta tra PM10, PM5 e PM2,5.
Per cui dove i livelli di PM10 sono al di sopra della norma sicuramente seguono lo stesso andamento i PM5 e il PM2,5 che si deposita a livello bronchiale con aumento del richio per malattie cardio-polmonari e tumorali.


Tanti saluti

                                 franco dini


PM10 ti tengo d’occhio
La classifica di Legambiente dei Capoluoghi di Provincia che hanno superato la soglia limite di polveri sottili in un anno; Il Dlgs 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 µg/m3.

Posizione
Capoluogo di Provincia
 (centralina peggiore)
Giorni di
superamento
2012
Posizione
Capoluogo di Provincia
 (centralina)
Giorni di
superamento
2012
1
Alessandria (D’Annunzio)
123
21
Bologna (Porta S. Felice)
73
2
Frosinone (Frosinone scalo)
120
22
Piacenza (via Giordani)
71
3
Cremona (Via Fatebenefratelli)
118
23
Firenze (Mosse)
68
3
Torino (Consolata)
118
24
Ravenna (via Caorle)
66
4
Parma (Via Montebello)
115
25
Cagliari (P.zza Sant’Avendrace)
64 (al 16 dicembre)
5
Vicenza (VI Quartiere Italia)
114
25
Lodi (V.le Vignati)
64
6
Brescia (Villaggio Sereno)
106
26
Pescara (V.le Bovio)
62
6
Milano (Pascal Città studi)
106
26
Terni (Le Grazie)
62
7
Verona (Borgo Milano)
103
27
Ancona (via Bocconi)
61
8
Bergamo (via Garibaldi)
99
28
Como (V.le Cattaneo)
58
9
Asti (Baussano)
97
29
Roma (C.so Francia)
57
10
Monza (via Machiavelli)
96
30
Palermo (Di Blasi)
55
11
Reggio Emilia (V.le Timavo)
93
31
Lucca (Micheletto)
54
12
Mantova (S. Agnese)
90
32
Forlì (via Roma)
52
13
Padova (Mandria)
91
33
Biella (Lamarmora)
50
13
Benevento (Via Floria)
91
34
Varese (via Copelli)
48
13
Rovigo (Centro)
91
35
Trieste (Via Carpineto)
45
14
Rimini (Flaminia)
88
36
Lecco (via Amendola)
44
14
Treviso (via Lancieri)
88
37
Pordenone (centro)
43
15
Napoli (Ente Ferrovie)
85
38
Prato (Roma)
42
15
Modena (Giardini)
85
39
Latina (via Romagnoli)
41
16
Novara (Roma)
84
40
Cuneo (Alpini)
40
17
Pavia (P.zza Minerva)
83
41
Aosta (via Primo Maggio)
39
18
Vercelli ( Gastaldi)
79
42
Trento (via Bolzano)
38
19
Ferrara (C.so Isonzo)
77
43
Sondrio (via Mazzini)
36
20
Venezia (Parco Bissuola)
76



Pubblicato il17 gennaio 2013

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